Oca
L'Oca e i suoi prodotti
Gli allevamenti italiani si trovano in Friuli, in Veneto, ma sono soprattutto concentrati in Lomellina, in provincia di Pavia, terra ricca di storia e tradizioni legate all’oca e ai suoi prodotti: carne, salame, prosciutto, fegato, etc. Non si tratta di allevamenti intensivi, perché le oche vivono praticamente allo stato brado, si nutrono di erbe e granaglie che trovano razzolando in cortile, crescendo in modo naturale e tale da garantire la genuinità e la qualità del prodotto finale.
La storia dell’oca in Italia comincia con i Romani, passa attraverso le popolazioni ebree che si stabilirono proprio in Lomellina nel 1450 e arriva ai giorni nostri. A partire dagli anni ‘80 si assiste ad un vero e proprio boom dei prodotti d’oca, il cui consumo, da esclusivamente locale, conquista rapidamente nuovi palati. E’ soprattutto il Nord Italia, dall’Emilia Romagna in su, ad apprezzare questi prodotti; il Sud, invece, sta cominciando ora ad accostarsi a questi nuovi gusti.
Salame d'oca di Mortara IGP
Tra i prodotti che si possono ottenere dall’oca c’è innanzitutto la carne, che al contrario di quanto comunemente si pensa, è più magra di quella del pollo e del tacchino. Si producono anche dei buoni salami che stanno riscuotendo un discreto successo.
A Mortara, nel cuore della Lomellina e maggior centro di produzione, ne vengono prodotti tre tipi: salame d’oca cotto, salame crudo stagionato e il tradizionale Ecumenico.
Il salame d’oca cotto è costituito da una parte di carne d’oca, da una parte di carne magra di suino e da una parte di grasso di suino, miscelate ad arte in modo da esaltare la delicatezza del prodotto. Viene insaccato in pelle rigorosamente d’oca e quindi bollito a fuoco lento; la pezzatura varia da 0,5 a 3 kg. E’ ottimo come antipasto e come secondo accompagnato da verdure.
Il salame crudo stagionato è costituito da carne d’oca e di maiale, arricchito con spezie e insaccato nel budello.
L’Ecumenico, a differenza dei primi due, è preparato esclusivamente con carne derivante dal disossamento del petto dei palmipedi e successivamente stagionato per 60 giorni.
Il salame d’oca di Mortarsa viene prodotto nella zona della Lomellina, territorio facente parte della Provincia di Pavia, con centro a Mortara.
La carrellata dei prodotti che si possono ottenere dall’oca non è finita. C’è il prosciutto d'Oca, ricavato dalla coscia dell’animale, che viene rifilata, salata e stagionata per circa un mese. I prosciutti, avvolti nella pelle e non disossati, raggiungono un peso di circa tre etti.
Si producono poi i petti stagionati, i petti alle erbe, i ciccioli e infine fegato e paté.
Proprio il fegato, che ha fatto la fortuna della cucina francese, ha invece un’origine tutta italiana, che risale all’epoca dei Romani; nonostante questa tradizione, in Lomellina non era però giunta l’usanza di utilizzare questa parte dell’oca.
Il fegato d’oca può essere consumato fresco come foie gras, in terrina o esaltato in raffinati paté. Il prodotto di Mortara è diverso da quello francese, sia per le modalità di preparazione che per quelle d’allevamento degli animali: le oche italiane, infatti, vengono ingrassate con fichi e altri prodotti genuini.
Il Consorzio Produttori Salame d’Oca di Mortara, particolarmente attivo nel promuovere e sostenere la produzione dei prodotti tipici, ha elaborato un disciplinare di produzione a garanzia delle caratteristiche di tipicità legate alla tradizione.
Il consorzio si prefigge di:
- vigilare sulla tutela del nome Salame d'Oca di Mortara (secondo le direttive impartite dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali) e collaborare con l’Ufficio periferico dell’Ispettorato centrale repressione frodi;
- valorizzare e promuovere la qualità del “Salame d’oca di Mortara”;
- garantire la preparazione del “Salame d’oca di Mortara” secondo gli usi locali, leali e costanti ed atti a conferire, mantenere e migliorare le caratteristiche qualitative delle produzioni in termine di sicurezza igienico - sanitaria, caratteristiche chimiche, fisiche, organolettiche e nutrizionali del prodotto commercializzato, secondo le modalità e le fasi di lavorazione indicate nel disciplinare;
- estendere in Italia e all’Estero la conoscenza e la diffusione del “Salame d’oca di Mortara”, delle sue caratteristiche di qualità e pregio, svolgendo ovunque apposita propaganda e informazione del consumatore;
I canali commerciali di questi prodotti sono soprattutto i ristoranti e le gastronomie più rinomate, ai quali si rivolgono gli intenditori disposti a comprare un prodotto non certo economico, ma di gusto ricercato e con la garanzia di grande qualità.
Il lavoro che si cela dietro questo successo è notevole e consiste nell’abilità dei produttori nel conciliare la centenaria tradizione con nuove e moderne tecnologie, per far fronte a una richiesta in continua crescita. Gli allevamenti sono stati ampliati e il lavoro si è intensificato, ma sempre con un’attenzione posta ad ottenere un prodotto di grande pregio, per non deludere le aspettative del consumatore più esigente. Il merito dei produttori è stato anche l’aver allargato, gradatamente e con pazienza, il mercato dei prodotti d’oca e l’aver saputo proporli ad un pubblico sempre più vasto, che ha ripagato le attese con richieste crescenti.
Dando uno sguardo al resto d’Europa, bisogna tenere conto che, fino a poco tempo fa, il mercato era di dominio prevalentemente francese. Attualmente l’export italiano di fegato d’oca è quasi totalmente indirizzato verso la Svizzera, mentre per gli altri prodotti tra i maggiori importatori troviamo la Germania al primo posto, seguita dall’Inghilterra e quindi dalla Svizzera, potendo contare, per il futuro, su un trend più che positivo.

